VIDEO | Stanzione (Pfizer): “I farmaci frenano il tumore al seno metastatico”

ROMA – Sta per partire ‘Donne – Storie che ispirano‘ la docu-serie in 4 episodi, condotta da Paola Marella in onda da domenica 22 novembre su LA7d alle ore 18.20. L’iniziativa televisiva è nata nell’ambito del progetto ‘Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico’, la campagna nazionale promossa dal 2017 da Pfizer con il patrocinio di Fondazione AIOM e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia per rompere quel muro di silenzio che circonda le 37.000 donne italiane affette questa malattia e alle quali la vita viene improvvisamente sconvolta dalla comunicazione della diagnosi. Per capire gli obiettivi di questo progetto e le nuove frontiere di cura per questo tipo di tumore l’agenzia di stampa Dire ha intervistato via skype Alberto Stanzione, direttore Oncologia Pfizer Italia.

– È il quarto anno consecutivo che Pfizer sostiene la campagna ‘Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico’ in questa edizione le donne sono maggiormente protagoniste e pro-attive nel raccontare la loro storia che è anche di successo. Tutto questo però attraverso un mezzo diverso quello televisivo. Come vive questo esordio?

“Siamo davvero eccitati all’idea di aver effettuato questo passo avanti e di poter arrivare, attraverso il mezzo televisivo, a tantissime persone. In questi quattro anni di campagna abbiamo cercato di accendere i riflettori su una patologia di cui non si parlava molto anche se la malattia interessa molte donne, anche giovani, visto che l’età media è pari a 54 anni. Si tratta di donne la cui vita viene sconvolta dalla diagnosi ma che noi vogliamo in qualche modo mettere nella condizione di essere consapevoli che oggi ci sono nuove possibilità di cura. Oggi questa è una patologia da cui non si può guarire, ma trattare sempre meglio e grazie a questo si puo’ vivere a lungo e con una buona qualita’ di vita. Vogliamo dire loro che non si devono identificare con la malattia, ma viverla come una ‘parte’ della loro vita. Qui nasce l’esigenza di cambiare il passo della campagna che vuole rendere le donne protagoniste di storie di successo ed essere di esempio alle altre donne perche’ e’ possibile andare avanti nonostante la diagnosi di tumore al seno metastatico.

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