Mercati chiusi: si scatena la bufera sui social del Comune di Bologna

BOLOGNA – Chiudere i mercati contadini “è molto grave” perché “non è pericoloso andare all’aperto e mi auguro che gli utenti si organizzino con consegne a domicilio. Non andate nei supermercati“. A scriverlo è uno degli oltre 200 utenti che da questa mattina stanno commentando il post ufficiale del Comune di Bologna (su Facebook e Twitter) in cui si annuncia la chiusura dei mercati contadini da domani, come ulteriore restrizione di sicurezza per evitare la diffusione della Covid-19.

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Pubblicati solo due ore fa, i post del Comune si stanno riempiendo di commenti di disappunto dei cittadini che non capiscono la decisione di chiudere piccoli mercati all’aria aperta, lasciando aperti però i grandi supermercati.

IL GRIDO DEGLI AGRICOLTORI

E soffrono anche gli agricoltori. “Purtroppo i contadini vendono merce deperibile che non può essere venduta ora o tra qualche mese in saldo. Ad esempio la mia famiglia coltiva frutta e abbiamo quintali di mele e pere già raccolte che aspettavano di esser vendute per far fruttare il lavoro che è già stato fatto e già pagato, nel caso dei dipendenti. Per noi è una grande perdita di cui non vediamo il senso essendo i mercati all’aperto e facilmente contingentabili negli accessi“, scrive Valentina.

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Il post su Facebook, in tre ore, è stato condiviso 105 volte e la quasi totalità dei profili sono contrari alla decisione dell’amministrazione. “Che senso ha colpire i mercati all’aperto, luoghi più sicuri, con cibo e relazioni più sane per persone e territorio? Comune di Bologna, insomma, la cosa non ha senso, oppure dovete difendere gli interessi di qualcuno?”, scrive Roberta. La pensano come lei anche Barbara Fabbri e Alessandro Fabianelli, portavoce di Verdi Europa Bologna. “Ancora una volta si associa il concetto di sicurezza sanitaria al modello esclusivo della grande distribuzione-supermercato,

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