Il capo missione delle Nazioni Unite nel Paese nordafricano (Unsmil), Stephanie Williams, parla di “una svolta” nel processo di pace libico
ROMA – Le due parti in conflitto in Libia hanno raggiunto un accordo preliminare per la definizione di una road map che porti a nuove elezioni presidenziali e legislative entro 18 mesi. Lo ha annunciato la capo missione delle Nazioni Unite nel Paese nordafricano (Unsmil), Stephanie Williams, nell’ambito dei Libyan political dialogue supervisionato dall’Onu in corso nella capitale della Tunisia.
Williams ha definito l’intesa “una svolta” nel processo di pace libico, sottolineando che “c’è un vero slancio” sul quale è necessario “concentrarci e che dobbiamo incoraggiare”.
L’accordo preliminare, secondo la dirigente dell’Onu, definisce una road map verso consultazioni “libere, giuste, inclusive e credibili” e permetterà di fare anche dei passi in avanti verso la creazione di istituzioni unificate.
I lavori del forum si concentreranno oggi sulla definizione di un esecutivo unificato di transizione che dovrà gestire la fase di transizione che dovrebbe ora aspettare il Paese nordafricano.
I progressi sul piano politico potrebbero essere accompagnati da avanzamenti anche su quello militare, dopo il “cessate il fuoco permanente” siglato a settembre. Il comitato militare 5+5 infatti, istituito insieme al Forum nell’ambito della conferenza di Berlino che si è tenuta a gennaio, discuterà oggi un accordo per la smilitarizzazione di Sirte, una delle zone di contatto tra le due fazioni in guerra in Libia: il governo riconosciuto dall’Onu con base a Tripoli e l’esecutivo che controlla la regione orientale della Cirenaica, di base a Tobruk e alleato della forze armate del generale Khalifa Haftar.
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