VIDEO | Il Pd presenta Women New Deal e lo affida al Governo: “Cambiare la rotta”

ROMA – Il Women New Deal “non è un piano delle donne per le donne, ma un progetto di trasformazione pensato soprattutto da donne per una società ed un sistema più giusto per tutte e tutti. L’emergenza epidemiologica da Covid ha ulteriormente evidenziato le distorsioni, le iniquità e le discriminazioni presenti nel mondo del lavoro e nella nostra società. Queste incidono negativamente non solo sulla vita delle persone, ma anche sulla qualità del nostro sistema socioeconomico e sulle prospettive di crescita del Paese”. È il documento presentato dal Pd e affidato al governo nel corso di una conferenza stampa con la presidente del partito Valentina Cuppi, la portavoce della Conferenza delle democratiche, Cecilia D’Elia, e il segretario nazionale Nicola Zingaretti. All’incontro è intervenuto anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Women New Deal vuole essere un contributo al cambio di rotta e di prospettiva, perché crediamo che solo valorizzando le donne si potrà concretizzare quel cambiamento più volte evocato”, si legge nel piano del Partito democratico.

IL PROGRAMMA DEL PD

POTERE ALLE DONNE – Vere politiche di empowerment femminile e di mainstreaming, che contemplino e facilitino la rappresentazione delle diversita’, in primis quella multiculturale.

PER L’OCCUPAZIONE FEMMINILE – Nel nostro Paese lavora solo il 49 per cento delle donne contro una media europea del 63. Occorrono quindi politiche che liberino il tempo delle donne, che trasformino l’organizzazione sociale. Eliminare il gender pay gap; sgravi contributivi per l’assunzione di donne; sostegno alla nascita di start-up e di imprese femminili anche attraverso agevolazioni nell’accesso al credito, attraverso un Fondo permanente per l’imprenditoria femminile; un piano di assunzioni in settori chiave del sistema pubblico italiano nei quali sono occupate soprattutto donne: sanita’, istruzione, cura.

UN PAESE CHE SI PRENDE CURA – Investire sulla cura delle persone è una delle lezioni che ci viene dal Covid. Ma la cura delle persone deve essere un tempo pubblico, ingrediente della crescita economica, del benessere sociale. Quindi sostegno alla genitorialità, alla vita famigliare, alla condivisione e la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro per le donne e gli uomini;

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