ROMA – Il ‘modello svedese’, ovvero la scelta della Svezia di non imporre alcun lockdown e di affidarsi alla responsabilità individuale e quindi collettiva per arginare la diffusione del SARS-CoV-2 è stata oggetto di dibattiti, dalla scorsa primavera a oggi. Ma questa decisione – che inizialmente aveva diviso l’opinione pubblica tra coloro che individuavano nel modello svedese un esempio straordinario e altri che invece temevano che queste misure fossero poco prudenti – oggi sembra non aver portato buoni risultati. Il numero di contagi e i decessi a causa di Covid-19 ‘suggeriscono che il Paese potrebbe pagare un prezzo preoccupante‘, sottolineava Business Insider già nel maggio scorso, che, riportando i dati della Johns Hopkins University, affermava che la Svezia aveva, cinque mesi fa, ‘un numero di morti pro capite più elevato rispetto a molti altri Paesi’. Lo spiega un approfondimento nell’ambito di ‘Dottore, ma è vero che…?’, l’iniziativa della Fnomceo per rispondere ai dubbi e alle domande che riguardano la salute. Per fare chiarezza, la Svezia ha poco più di 10 milioni di abitanti e ha avuto circa 4 mila decessi per Covid-19 nel mese di maggio e poco più di 6 mila a oggi. In termini assoluti sembrano dati migliori di quelli di alcuni grandi Paesi (si pensi agli Stati Uniti, in cui il bilancio delle vittime ha superato le 230 mila). Ma ‘rispetto alle dimensioni della popolazione svedese, il numero di persone che sono morte è in linea con i Paesi che hanno avuto focolai molto più grandi”.
IN COSA CONSISTE IL ‘MODELLO SVEDESE’?
Il governo svedese non ha mai ordinato un lockdown integrale (sin dal mese di marzo sono stati vietati i raduni di oltre 50 persone e le visite alle residenze per anziani) e ha tenuto aperti gli asili nido e le scuole primarie. È stato raccomandato il lavoro a distanza quando possibile, il distanziamento nei locali e sono stati sconsigliati gli spostamenti non indispensabili all’interno del Paese. Ad ogni modo, mentre molti Paesi adottavano – e hanno nuovamente adottato – una politica di rigore, gli abitanti della Svezia hanno potuto – e possono ancora oggi – incontrarsi nei caffè o allenarsi in palestra. Va detto, però, che sebbene negozi e ristoranti siano rimasti aperti,