Stasera in tv ‘Il Collegio 5’: le anticipazioni della terza puntata

ROMA – Oggi, martedì 10 novembre, su Rai 2 alle 21.20 terzo appuntamento con il docu-reality ‘Il Collegio’. La terza settimana al Collegio Regina Margherita si apre con un’assemblea straordinaria di tutto il personale scolastico: la classe è in piena rivolta e il Preside vuole capire dai colleghi chi siano gli elementi più indisciplinati. Quattro gli indiziati. Il subbuglio è generale, gli atti di ribellione sono all’ordine del giorno e i provvedimenti non tardano ad arrivare. Ristabilito l’ordine, il Preside comunica alla Classe 1992 che dovrà assentarsi per recarsi a un convegno. Sarà così la professoressa Petolicchio ad assumere il ruolo di Preside Vicaria della scuola riportando in vigore alcune regole dell’ordinamento degli anni ‘60. Il rigore delle abitudini del passato provoca nei collegiali sete di vendetta e l’insubordinazione dilaga, anche tra i più insospettabili. Durante le lezioni gli elementi di disturbo non sembrano placarsi, al punto da arrivare a infastidire una parte della classe e innescare inevitabilmente lo scontro tra gli stessi studenti. Che cosa architetterà la Preside Vicaria Petolicchio per ristabilire l’ordine tra i banchi?

IL COLLEGIO 5

Diventato con il tempo un vero e proprio cult tra i giovanissimi e gli adolescenti, ‘Il Collegio 5’ propone un salto negli anni ’90. Dopo i successi di ascolti e di critica degli anni passati, i 21 ragazzi che varcano i cancelli della quinta edizione de “Il Collegio” si trovano catapultati nel 1992. L’anno in cui molti dei loro stessi genitori hanno frequentato e vissuto la scuola.

Finiti i rampanti anni ’80, con la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda, gli anni ‘90 iniziano con grandi euforie, ma anche con la fine delle ideologie, che portano tra i giovani anche un grande senso di smarrimento. Il 1992 è l’anno del multiculturalismo, dell’apertura, del crossover, dei rave del grunge e dell’hip hop, dell’elezione di Clinton, della nascita di internet, dei primi cellulari e del primo sms. Ma è anche un anno drammatico per l’Italia, con i tragici attentati e l’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino e degli uomini della scorta. È l’inizio di Mani Pulite, la serie di inchieste giornalistiche che sconvolgerà completamente gli equilibri della politica, con la prima vera affermazione della Lega Nord.

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