“Bisogna sollecitare la politica affinchè riscriva quel vivere comune che la pandemia Covid-19 ha fatto a pezzi facendo emergere debiti e disuguaglianze” dichiara la sociologa, femminista e attivista della Cooperativa E.V.A., Lella Palladino
ROMA – Resistere e reinventare, anche per se stesse, un nuovo mondo “meno ingiusto”, in un momento in cui “a fare la differenza sarà il restare insieme col nostro sguardo di genere, e a sollecitare la politica affinché qualcosa possa veramente cambiare”. È un paradigma già pronto e sperimentato in centri antiviolenza e case rifugio, quello proposto dalla sociologa, femminista e attivista della Cooperativa E.V.A., Lella Palladino, come ricetta di “riscrittura” di “un vivere comune” che la pandemia Covid-19 ha fatto a pezzi facendo emergere debiti e disuguaglianze, e che, proprio dall’esperienza delle donne in uscita dalla violenza, potrebbe trovare nuova linfa. Modellizzata grazie alla ricerca dell’associazione Le Nove, la metodologia di reinserimento lavorativo delle donne in uscita dalla violenza sviluppata con il laboratorio di catering e confetture ‘Le ghiottonerie di Casa Lorena’ è stato il punto di partenza della tavola rotonda di stamattina ‘È un’impresa dire no alla violenza’. Titolo evocativo del convegno, ma soprattutto del progetto finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità che ha permesso di ampliare il laboratorio nato nel 2012 a Casal Di Principe con una nuova linea di produzione dedicata ai taralli campani, attivando al contempo nuove borse lavoro per le donne.
Si tratta di “un’efficace collaborazione pubblico-privato sociale che, osserva Palladino, “quando accade va valorizzata e rendicontata”. Da ‘Le ghiottonerie di Casa Lorena’, infatti, “sono passate circa 40 donne in uscita dalla violenza”, ricorda Daniela Santarpia, presidente della Cooperativa sociale E.V.A. che otto anni fa ha dato vita a una sperimentazione che ormai si è affermata come buona prassi e che “mette al centro le donne. Una donna vittima di violenza pensa di non valere nulla, perché è stata depauperata di ogni desiderio– sottolinea- Iniziare a interagire con un gruppo con altre lavoratrici” significa “che quella stessa donna viene messa in grado di scegliere,