TUTTI CONTRO FILISETTI
Ieri hanno tuonato contro Filisetti i sindacati, l’Anpi, Nicola Fratoianni, Possibile, il garante dei diritti in Toscana e anche il Pd, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare ad opera del senatore Verducci, scandalizzato: “Si inneggia alla guerra, quando invece la Costituzione della nostra Repubblica la ripudia. Si inneggia ad una ‘gioventù lontana dai prudenti e dai pavidi’ quando invece la scuola ha il dovere di contrastare luoghi comuni che sono l’anticamera della discriminazione e del bullismo”. Il messaggio di Filisetti, aggiunto Verducci, “è quanto di più falso e diseducativo possa ricevere uno studente, uno sfregio ai valori della nostra democrazia”.
Oggi prende posizione anche il Movimento 5 stelle sollecita l’intervento del ministro Azzolina nei confronti di Filisetti. Secondo i parlamentari marchigiani ed i consiglieri regionali del M55, nel messaggio ci sono “parole nostalgiche inaccettabili” e “una prosa solenne più tipica di una comunicazione nostalgica che non di una comunicazione istituzionale”.
Proseguono: “Seppur si possa intendere positivamente il riferimento ai giovani italiani che hanno perso la vita nelle trincee della Grande Guerra, riteniamo che siano stati assolutamente inappropriati il modo e le parole utilizzate“. E ancora: “Troppi i riferimenti a situazioni e a termini propri di una cultura che ispira oggi gruppi giovanili di estrema destra, nazionalista o fascista- concludono-. Da dirigenti che occupano ruoli così importanti auspichiamo messaggi ben più edificanti e ponderati. Magari una comunicazione forte e valoriale, l’avremmo voluta sentire in difesa del sistema scolastico, degli studenti, degli insegnanti e degli operatori scolastici”.
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