L’aggiornamento sullo stato della gestione dei rifiuti da parte del direttore Aass, Raoul Chiaruzzi, è stato al centro della prima parte dei lavori della Commissione consiliare permanente riunita oggi a Palazzo Pubblico.
Al termine del dibattito, in apertura dei lavori pomeridiani, è stato approvato in Aula un Ordine del giorno sottoscritto dai gruppi di maggioranza (votato a maggioranza) per confermare le linee di indirizzo date nelle precedenti commissioni sul medesimo argomento, ovvero “la strategia della gestione interna dei rifiuti organici e la validità degli obiettivi individuati nei propri precedenti Odg, procedendo con le attività pianificate, progettate e programmate per il raggiungimento degli stessi con l’aggiornamento della calendarizzazione degli interventi indicati”. La Commissione quindi “dà mandato al direttore Aass di redigere il quadro economico completo e di dettaglio dei costi di gestione e dei benefici economici del sistema progettato e la realizzazione degli impianti per consentire il trattamento dei rifiuti organici in territorio; di attuare forti azioni di informazione e sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza e procedere agli accordi con Consorzi o Aziende private per la valorizzare dei rifiuti differenziati raccolti”.
L’Odg, anche se sottoscritto dalla maggioranza, sintetizza le richieste emerse nel corso del dibattito, avanzate a livello bipartisan, per avere da parte di Aass maggiori informazioni sui costi e sulle prospettive del passaggio su tutto il territorio al sistema di raccolta per isole ecologiche e alla dismissione del sistema porta-a-porta nei Castelli in cui era stato avviato.
Da un lato infatti, ci sono i consiglieri Selva e Zanotti di Libera che stigmatizzano la scelta di abbandonare il progetto di estendere il porta-a-porta in favore del sistema delle isole ecologiche “senza la consapevolezza di quello che comporterà a livello di costi e di organizzazione”; dall’altro i consiglieri di maggioranza di Rete, Dml e Npr sostengono che prima di prendere una decisione definitiva sia necessario avere un’analisi più dettagliata dei costi previsti per l’acquisto di nuovi mezzi, nuovo fabbisogno e degli stessi cassonetti (si prevedono dalle 260 alle 300 isole ecologiche su tutto il territorio).