Miliardario, debordante, ingestibile per il suo stesso partito, Donald Trump quattro anni fa sorprese tutti
ROMA – Donald Trump, 74 anni, newyorkese del Queens, laureato in Economia, è figlio d’arte: suo padre era un immobiliarista e lo accolse nell’impresa di famiglia, dedita alla costruzione di abitazioni per benestanti, fin da giovane. Da allora Trump non ha mai smesso di fare affari. L’ultimo colpo, quello più impensabile, fu nel 2016, quando conquistò la Casa Bianca sconfiggendo l’ex First lady Hillary Clinton e sparigliando le carte anche nel Partito Repubblicano, il suo. Una compagine non abituata al linguaggio sopra le righe di The Donald, aggressivo e razzista, misogino ed evasore fiscale. Propensioni tutte confermate durante i quattro anni di mandato. Un’inchiesta recente del New York Times ha svelato che tra il 2016 e 2017 il multimiliardiario ha versato nelle casse Usa solo 750 dollari di imposte federali sul reddito e che per almeno dieci anni- considerando solo gli ultimi quindici- non ha mai pagato le tasse.
Twittatore compulsivo, è solito inondare il social network con cinguettii in maisucolo ricchi di punti esclamativi, censurati dallo stesso Twitter perché accusati di diffondere notizie false. Il che non ha fatto che acuire il rancore del presidente degli Stati Uniti nei confronti dei giornalisti, colpevoli di smascherare le fake news da lui diffuse. Cnn e Washington Post in testa. “Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali. Dicono che la mia dichiarazione sul voto per posta non è corretta, basandosi sul fact-checking delle Fake News della Cnn e del Washington Post. Twitter sta completamente sopprimendo la libertà di parola e io, come presidente, non lo consentirò”, aveva tuonato dopo aver visto sparire il tweet in cui sosteneva che il voto per posta sarebbe stato funestato da brogli.
Gli ultimi mesi del suo mandato sono segnati dalla diffusione del Covid. Positivo lui stesso, dopo il ricovero esce senza mascherina annunciando trionfale che no, del Covid non bisogna avere paura. Peccato che negli Stati Uniti siano morte circa 230mila persone a causa del virus,