Tg Politico Parlamentare, edizione del 3 novembre 2020

SEMAFORO ITALIA, ECCO IL NUOVO SISTEMA ANTICOVID

Corsa contro il tempo per approvare entro oggi il nuovo dpcm. Il provvedimento introduce la mappatura dell’Italia a seconda del rischio contagio. Una sorta di semaforo che regolerà le attività consentite, e quelle vietate, in base all’indice di trasmissibilità del Covid e ad altri parametri. Tre le fasce contemplate dal provvedimento. Le regioni in fascia rossa vivranno un lockdown simile a quello della primavera scorsa, con scuole aperte fino alla prima media e solo le industrie attive, coi negozi di prima necessità. Nella fascia arancione saranno adottate misure intermedie, come la serrata dei locali fino alle 18, mentre nell’area verde entreranno in vigore regole meno rigide, come quella che prevede il cosiddetto coprifuoco alle 21. Intanto si susseguono le riunioni per arrivare all’approvazione del documento. “Domattina ci sveglieremo con un nuovo lockdown”, assicura la sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.

LOCKDOWN SOFT, ARRIVA IL DL RISTORI BIS

Il governo sta lavorando a un decreto Ristori bis per potenziare gli aiuti a tutte le attività che saranno costrette alla chiusura dal nuovo Dpcm in arrivo. Bar e ristoranti, ma anche negozi di abbigliamento e parrucchieri, potrebbero subire la serrata totale nelle regioni ‘arancioni’ e ‘rosse’, che hanno cioè l’indice di contagio alto e gli ospedali sotto pressione. Avranno certamente bisogno di un sostegno economico i 1.200 centri commerciali che operano in Italia di cui fanno parte 36 mila negozi, destinati a rinunciare allo shopping del fine settimana. Il pacchetto di misure che sta mettendo a punto l’esecutivo, come ha annunciato il vice ministro dell’Economia Antonio Misiani, potrebbe valere circa 2 miliardi e andrebbe a rafforzare i 6 già stanziati la settimana scorsa per i rimborsi delle imprese. Arriveràpoi la settimana prossima la legge di Bilancio in Parlamento, con una dote di 40 miliardi per affrontare la crisi nel 2021.

MAXI-INGORGO PER IL BONUS BICI

Si chiama ‘spid’, ma va lento. Lentissimo. Caos e polemiche per il bonus bici, con oltre 600mila persone in ‘coda’ virtuale da questa mattina alle 9 sul sito del ministero dell’Ambiente.

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