A Bologna i metalmeccanici si preparano al primo sciopero digitale

BOLOGNA – Uno sciopero ‘social’ e digitale, il primo della storia dei metalmeccanici, per provare a scardinare, anche da Bologna, la linea dura di Federmeccanica e Confindustria sul rinnovo del contratto nazionale, dopo la rottura del tavolo un mese fa sugli aumenti salariali. L’appuntamento principale sarà alla Ducati, dove sarà allestito un maxischermo con collegamenti streaming ai presidi che le rsu organizzeranno di fronte alle imprese di tutta la regione.

La mobilitazione del 5 novembre, che andrà in diretta sui profili Facebook di Fiom, Fim e Uilm, dovrebbe servire, nelle intenzioni dei sindacati, a innescare lo stesso smottamento avvenuto su altri tavoli per altri contratti (per Federalimentare e Federlegno), dove le federazioni di categoria hanno firmato in antitesi alle indicazioni di viale dell’Astronomia, dando l’idea di una Confindustria sostanzialmente spaccata.

“La posizione di Confindustria non è omogenea e uniforme. Ci sono segnali da Bologna che si sono discostati dalle linea di Bonomi, fratture importanti nel tessuto industriale bolognese”, evidenzia Roberto Ferrari, segretario organizzativo Uilm, richiamando dichiarazioni di qualche giorno fa dell’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, e di Sonia Bonfiglioli, entrambi convinti che alla fine si dovrà trovare un accordo.

“Questo sciopero deve riportare le aziende nella trattativa. Le imprese devono diventare parte attiva del confronto e dire che il contratto si deve fare“, sostiene il segretario Fiom, Michele Bulgarelli. “Molte aziende hanno bisogno di lavorare per recuperare le perdite dei mesi scorsi. Ecco, lo sciopero deve servire perché le nostre aziende prendano il telefono e chiamino Federmeccanica per chiedere di tornare al tavolo”, spiega Bulgarelli.

Di qui l’idea, essendo impossibile preparare una manifestazione ‘tradizionale’ a causa dell’emergenza sanitaria, di moltiplicare le iniziative realizzando presidi azienda per azienda, a cominciare dalle più importanti (Lamborghini, Ima , Bonfiglioli e altre ‘big’) sperando di arrivare a tutti gli oltre 40.000 lavoratori bolognesi coinvolti dal rinnovo del contratto nazionale di Federmeccanica.

“Non manifesteremo per non creare degli assembramenti, ma volevamo tenere assieme il diritto allo sciopero con il diritto alla salute.

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