La manifestazione ha sfilato fino a piazza VIII Agosto per protestare contro le chiusure disposte dal governo per contenere l’epidemia da Covid19
di Mattia Cecchini e Maurizio Papa
BOLOGNA – Al grido di “libertà, libertà”, ha preso il via questa sera a Bologna una manifestazione contro il dpcm del Governo “che vi tratta come burattini”, grida dal megafono in piazzale Medaglie d’oro, davanti alla stazione di Bologna, lo speaker che annuncia un corteo fino a piazza 8 Agosto. Lì chi vorrà potrà prendere la parola e denunciare gli effetti del dpcm. Una manifestazione “pacifica”, si promette, convocata con lo slogan “l’Emilia-Romagna non ci sta” da gruppi di ultras e di destra, anche se in piazza non ci sono bandiere nè sigle politiche.
Al raduno iniziale ci sono circa 200 persone. “Non siamo né fascisti né comunisti ma figli d’Italia: siamo qui perché non abbassiamo il capo ma ci battiamo per i nostri diritti e per la nostra dignità, siamo qui contro un governo di merda”, si sente ancora dal megafono. Ma risuona anche un “non verranno tollerati comportamenti scorretti”: dunque, su le mascherine.
“LA PROSSIMA VOLTA FORSE NON SAREMO PACIFICI”
Finisce senza incidenti la manifestazione contro il Dpcm che si è svolta stasera a Bologna, con partenza dal piazzale della stazione e arrivo in piazza VIII Agosto. Tensione sul finale, quando una parte dei manifestanti ha cominciato a insistere per proseguire e raggiungere piazza Maggiore e, subìto, dopo un gruppetto ha letteralmente inseguito un operatore che stava coprendo la manifestazione con la propria telecamera: “La smetti di rompere il cazzo?”, gli ha urlato più volte il più agitato tra i manifestanti mentre l’operatore si allontanava di corsa per evitare il peggio.
Il corteo ha sfilato lungo via Indipendenza ripetendo cori come: “Conte, Conte vaffanculo“; “Giornalista terrorista“, più un isolato “Giornalista sei il primo della lista”; “C’avete rotto il cazzo”. Dal megafono altri attacchi contro il Pd e ‘Local team’, più alcuni interventi tesi a negare l’etichetta di manifestazione targata Forza Nuova.