AGI – “Ad oggi non abbiamo terapie specifiche contro Covid-19, ma grazie allo studio degli anticorpi monoclonali presto le avremo”. Lo assicura all’AGI Giuseppe Novelli, genetista presso l’Università di Roma Tor Vergata, che fa il punto sulle terapie a base di anticorpi monoclonali a seguito dell’interruzione dello studio sul farmaco dell’azienda farmaceutica statunitense Eli Lilly. “Battute d’arresto possono capitare, fanno parte della sperimentazione, ma è importante proseguire”, sottolinea il genetista.
“Gli anticorpi monoclonali – aggiunge Novelli – rappresentano una terapia specifica studiata per determinate condizioni cliniche, sono già utilizzati per trattare una serie di patologie, ma la procedura di realizzazione è piuttosto complessa e prevede diversi passaggi che possono richiedere mesi. Per prima cosa bisogna ottenere le molecole in grado di contrastare il virus, che possono essere prelevate dai modelli animali e riadattate per l’organismo umano, dal plasma iperimmune delle persone guarite oppure dalle librerie di anticorpi. Per la nostra ricerca abbiamo collaborato con l’Università di Toronto, che ospita uno dei depositi più completi di anticorpi, con miliardi e miliardi di molecole”. “A maggio ne abbiamo individuate quattro pote