Dai Pronto soccorso arriva l’urlo: Chiudete l’Italia, subito

ROMA – E non è uno scherzo. Mente i dati che arrivano dagli altri Paesi europei, Francia in testa, parlano di un’epidemia ormai fuori controllo, in Italia parlano tutti e tutti dicono il contrario di tutto. Questo tradotto significa che anche noi stiamo correndo sull’orlo del burrone e, nel frattempo, si cerca di parlare d’altro per prendere tempo. Ma quando poi arriva il responsabile dei Pronto soccorso lombardi che dice: “… La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale”, le chiacchiere stanno a zero e tutto il resto suona come una drammatica presa in giro. A partire dall’ultimo decreto con gli stop che sta suscitando non solo proteste e scontri nelle piazze italiane ma anche liti e distinguo all’interno della stessa maggioranza di Governo e tra gli stessi ministri. Oggi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sentito tutti i rappresentanti delle categorie interessate dal provvedimento. Tutti hanno chiesto di cambiarlo e a tutti è stato detto che si va avanti così, che il decreto resta quello. Fino ad arrivare alla dichiarazione di Giovanni Malagò, presidente del Coni, che dopo il confronto con il mondo dello sport, se n’è uscito così: “E’ stato un formidabile minestrone…”. Ma Conte va avanti, stasera riunirà il Consiglio dei ministri per mettere a punto subito le risorse per pagare quanti saranno colpiti dal decreto. Anche qui, la domanda è sempre la stessa: i soldi arriveranno davvero presto nelle tasche? Oppure rivedremo ritardi e procedure burocratiche assurde? C’è confusione, ed è questa sensazione che crea ancora più apprensione. Stando a quanto si sente a livello trasversale tra i parlamentari è che l’ultimo decreto “scontenta tutti e tutti sanno che non servirà a nulla”. Infatti, anche a livello di Governo, tutti dicono che occorre aspettare 10 giorni per sapere e poi valutare. Poi senti i diversi scienziati, che litigano tra di loro, ma alla fine confermano, nella sostanza, che i contagi continueranno a salire di numero. Quindi? Se le parole hanno ancora senso, significa che bisogna prepararsi al peggio,

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