PALERMO – Gli operai dell’Amap, società partecipata del Comune di Palermo che gestisce il servizio idrico, sono al lavoro nel terreno privato dove oggi una ditta ha gravemente danneggiato una delle principali condutture di adduzione idrica della città. Sul posto si è recato anche l’amministratore unico di Amap, Alessandro Di Martino, per verificare di persona la gravità del danno. Per motivi ancora da accertare, la società stava operando uno scavo in profondità, in un terreno adiacente all’edificio in costruzione, durante il quale è stato perforato un tubo di acqua per circa 30 centimetri. Gli operai Amap realizzeranno in queste ore un dispositivo a fascia che permetterà di tamponare la perdita, e quindi rimettere in pressione, ancorché limitata, la tubatura che tra l’altro alimenta la rete del vicino ospedale Covid ‘Cervello’. I passaggi sono stati decisi nel corso di una videoconferenza tra il sindaco, Leoluca Orlando, l’Amap e l’assessore con delega alla Protezione civile Maria Prestigiacomo, per limitare il più possibile in questo momento di emergenza i servizi alla città e alla importante struttura sanitaria. “Sarà comunque indispensabile in un secondo momento intervenire per la sostituzione integrale di una parte della tubatura, che però richiederà necessariamente la interruzione idrica totale di almeno 36 ore”, precisano da Palazzo delle Aquile. La riparazione temporanea dovrebbe essere pronta, lavorando anche nel corso della notte, entro il primo pomeriggio di domani.
A restare senza acqua da questa mattina sono state dalle 250 alle 300mila persone. Questi i quartieri interessati dalla chiusura: Libertà, Cantieri, Fiera, Vergine Marina-Arella, Lungomare Cristoforo Colombo, Addaura, Partanna-Mondello, Castelforte-Giusino, Zona estensione nord (Zen), Villaggio Ruffini, Lanza di Scalea, Villa Adriana e Cruillas-Badia.