La senatrice Donatella Conzatti, anche segretaria della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, presenta il suo disegno di legge per il recupero degli uomini maltrattanti
ROMA – “Il fenomeno della violenza contro le donne è grave e trasversale e non si fa ancora abbastanza sul tema della prevenzione. Prendendo spunto da questa analisi e dalla Convenzione di Istanbul è nato il lavoro per questo disegno di legge per potenziare la rete di aiuti del percorso maschile, per i maltrattanti, sempre e solo con l’obiettivo primario di tutelare le donne”. Presenta così, all’agenzia di stampa Dire, la senatrice Donatella Conzatti, anche Segretaria della Commissione d’inchiesta sul femminicidio, il suo disegno di legge per il recupero degli uomini maltrattanti.
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Il testo già in Commissione giustizia sarà calendarizzato, ed “entro fine anno in Aula ci sarà un grande dibattito. Obiettivo è finalizzare entro fine legislatura”. Il tema della prevenzione passa anche dal recupero dei violenti, come questo disegno di legge vuole sottolineare soprattutto per fermare quell’escalation che porta il violento, “magari dopo l’ammonimento del Questore per stalking, o nelle misure cautelari ad acuire i suoi comportamenti”.
Obiettivo, ha detto Conzatti “è accompagnare questi uomini in un percorso di consapevolezza. La violenza è spesso sottovalutata e in questi centri si lavora per cambiare comportamento. Siamo convinti che tanta parte di queste persone può cambiare, perchè la violenza non è una malattia e non è un dato irreversibile. I percorsi durano otto mesi, con 1 o 2 incontri a settimana, in cui si è accompagnati da professionisti”.
Le criticità? “Questi centri non sono presenti in tutta Italia, non sono accreditati e i professionisti impiegati devono avere uguale formazione”.
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Diversa è la questione del percorso di recupero post condanna che ha in sè il rischio che molti di questi uomini maltrattanti vi ricorrano per avere sconti di pena.