Rush finale per il vaccino anti Covid. Nove candidati sul filo di lana

(AGI) – Roma, 20 ott. – Il vaccino che lo Jenner Institute dell’Università di Oxford in collaborazione con la Irbm di Pomezia e AstraZeneca ha sviluppato e che, come ha annunciato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, potrebbe essere pronto già agli inizi di dicembre, non è l’unico candidato che è arrivato alla soglia dell’approvazione.

In tutto sono nove infatti i candidati vaccini che hanno raggiunto la fase III di sperimentazione ormai da più di qualche mese e tra questi alcuni sono in dirittura di arrivo. Pfizer potrebbe chiedere a fine novembre la richiesta di autorizzazione di emergenza per la distribuzione del vaccino contro il coronavirus che sta sviluppando insieme alla società tedesca BioNTech. Lo ha fatto sapere la casa farmaceutica, i cui titoli stanno guadagnando il 2 per cento a Wall Street in seguito all’annuncio.

La Food and Drug Administration statunitense richiede almeno due mesi di dati sulla sicurezza del vaccino su metà dei partecipanti ai test prima di poter autorizzare l’utilizzo di un vaccino sperimentale. Pfizer ritiene di poter essere in tali condizioni nella terza settimana di novembre, ha comunicato l’amministratore delegato, Albert Bourla, in una lettera aperta pubblicata sul sito internet della compagnia americana.

Di questo vaccino si conoscono per ora i dati delle prime fasi di sperimentazione. La rivista Nature li ha esaminati rilevando che nel complesso i risultati acquisiti sembrano promettenti anche, occorre verificare se i dati che emergeranno dalla fase finale di sperimentazione potranno dare risposte più esaustive, soprattutto in merito ad alcuni aspetti cruciali. Ad esempio, si legge tra gli altri “qual è la dose ottimale e quale sarebbe il momento migliore per una vaccinazione di richiamo? Quanto dura la risposta immunitaria indotta dal vaccino?”.

Anche un altro candidato vaccino, quello prodotto da Moderna negli Stati Uniti è in dirittura di arrivo. Sarebbe infatti imminente l’annuncio che la società avrebbe raggiunto l’obiettivo dei 30.000 pazienti arruolati nella sua sperimentazione di fase III. Ad annunciarlo è stato Larry Corey, virologo ed ex presidente del Fred Hutchinson Cancer

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