ROMA – La porta di ingresso verso la Luna sarà un piccolo avamposto tecnologico in orbita grazie a una collaborazione mondiale. Il programma varato dalla Nasa porta il nome di Artemis, come l’Artemide dea della caccia nel mondo antico. La Luna è lontana, il viaggio è pieno di pericoli– dalle radiazioni ai detriti che affollano lo Spazio-, insomma, le sfide per questa Stazione spaziale in miniatura battezzata Lunar Gateway sono tante. A fronteggiarle ci pensa anche l’Italia, grazie a Thales Alenia Space, gigante internazionale dell’industria aerospaziale con sede a Torino. Saranno loro a realizzare I-Hab, il modulo che farà da casa agli astronauti del futuro, ed Esprit, modulo per comunicare con la Terra e agganciare i rifornimenti. Ne abbiamo parlato con Eleonora Zeminiani, responsabile del controllo termico della sonda Orion, destinata a portare gli astronauti sul Gateway, e Program Manager dei sistemi di atterraggio lunare.
“Thales Alenia Space è prime contractor in due elementi importantissimi per il Lunar Gateway, la stazione che dal 2024 sarà in orbita intorno alla Luna- spiega Zeminiani alla Dire-. È stata fortemente voluta dalla Nasa, che ha chiamato a raccolta le agenzie per una cooperazione mondiale. Dall’Esa alla Jaxa, all’agenzia canadese, e molti altri partner nel mondo. Il contributo di Esa è costituito da un modulo abitabile e da uno di supporto funzionale. Quello abitabile si chiama I-Hab ed è simile alla Stazione spaziale, benché con delle peculiarità dovute all’ambiente. Esprit è invece ‘di servzio’: si occupa delle comunicazioni e del rifornimento e allarga anche un pochino gli spazi abitabili grazie a una piattaforma di osservazione. Si tratta d una specie di piccolo tunnel abitabile, pressurizzato, con una grande superficie finestrata che permette la visuale a 360 gradi sullo spazio circostante, sulla Luna, quindi, e anche sul gateway stesso, che ne ha bisogno per operazioni robotiche eseguite dall’equipaggio”.

Lunar Gateway_Copyright Thales Alenia Space_E.Briot
Quali sono le caratteristiche di I-Hab che lo rendono diverso dalla Stazione spaziale?
“L’ambiente al di fuori dall’orbita bassa terrestre,