ROMA – Gli americani sono “altamente suscettibili alle approvazioni da parte dei leader pubblici di terapie farmacologiche non comprovate”. Le ricerche Google sull’acquisto della clorochina o dell’idrossiclorochina (farmaci antimalarici, ndr) per contrastare il Covid-19 sono infatti schizzate a un +442% e a un +1.389%, rispettivamente, a seguito dell’approvazione da parte del presidente Donald Trump e dell’imprenditore Elon Musk circa l’utilizzo delle due terapie contro il Covid.
A detta del ricercatore Micheal Liu e del suo team, dunque, l’approvazione “ha attirato un’attenzione pubblica tale, capace di poter plasmare il processo decisionale individuale”. Al Tycoon, che tra marzo e aprile dichiarava “di assumere idrossiclorochina più volte a settimana”, si aggiunge la cronaca recente, con l’intervista a Fox News di Rudolph Giuliani, avvocato del presidente, in cui ha dichiarato di seguire una terapia da idrossiclorochina nonostante la negatività del suo tampone. Dallo studio ‘Internet Searches for Unproven COVID-19 Therapies in the United States’, pubblicato su JAMA Internal Medicine, emerge dunque come l’interesse pubblico degli americani nell’acquisto dei farmaci, sia influenzato dai leader mondiali. Dieci milioni le ricerche statunitensi monitorate che includevano i seguenti termini: “ordina, acquista, Amazon, eBay, Walmart”, in un lasso di tempo dal 1 febbraio al 29 marzo 2020.
Il picco più grande individuato su Google Trends si è verificato “il giorno dell’approvazione televisiva di Donald Trump”: oltre 48 mila le ricerche d’acquisto per i due farmaci. Un incremento, sottolineano gli studiosi, di 216.000 click in soli 14 giorni. Non solo: nonostante l’attenzione mediatica sia poi virata sui primi casi di avvelenamenti fatali da clorochina e idrossiclorochina, gli americani hanno mantenuto “livelli d’attenzione all’acquisto dei farmaci ben più alti del solito”. Il team intanto continua ad essere a lavoro per “una sorveglianza aggiuntiva”, affinché si possa ottenere anche “una stima del numero di vendite di questi prodotti”. Già a questo punto, però, l’accademia suggerisce che “in tempi di crisi della salute pubblica, la domanda di trattamenti Covid-19 non provati e potenzialmente pericolosi è aumentata in modo massiccio a seguito delle approvazioni dei leader”.