MILANO – Tra gli 84 Comuni che erano chiamati a scegliere il nuovo sindaco il Lombardia, sono sei quelli dove sarà necessario il ballottaggio per avere un vincitore. Si vota domenica 4 e lunedì 5 ottobre.
In ballo c’è il futuro amministrativo di un capoluogo, Lecco, dopo che nell’altro, Mantova, si è riconfermato al primo turno il Pd con Mattia Palazzi. I comuni che tornano alle urne in provincia di Milano sono due, Legnano e Corsico; uno invece nel basso varesotto, Saronno. Nel Pavese va conclusa la sfida a Voghera, nel mantovano quella di Viadana.
LECCO, GATTINONI (E VALSECCHI) SFIDANO CIRESA
La partita più equilibrata da giocare è sicuramente quella di Lecco. Dopo i 10 anni di Virginio Brivio, il centrosinistra ha deciso di affidarsi a Mauro Gattinoni. Una campagna elettorale la sua tutt’altro che semplice, partita in salita dopo la decisione di Corrado Valsecchi, fedelissimo di Brivio nonché suo assessore ai Lavori Pubblici, di correre da solo con la lista ‘Appello per Lecco’, un progetto civico nato nel 2010. Troppe le divergenze iniziali: Valsecchi sperava in un occhio di riguardo per la sua lista, ma nel team di Gattinoni sarebbe stata la quinta scelta. Il Pd intanto, ha perso oltre 10 punti rispetto alle scorse comunali, chiudendo al 18%.
A portare fieno in cascina per la coalizione di Gattinoni, ex direttore dell’Associazione piccole e medie imprese di Lecco, sono state le liste civiche, che hanno avuto un ruolo di primo piano in molte delle recenti comunali lombarde. Il calo del Pd è stato compensato dal centrosinistra con l’exploit di ‘Fattore Lecco’ (11,7%). Bene anche le altre due civiche a sostegno di Gattinoni, ‘Ambientalmente Lecco’ e ‘Con la sinistra cambia Lecco’, entrambe sopra il 5%.
E il centrodestra? Il compito di strappare la città al Pd era stato affidato a Giuseppe ‘Peppino’ Ciresa, assessore al commercio dal 2001 al 2006 nella giunta di Lorenzo Bodega, che per poco non riusciva nell’impresa già al primo turno. Fermatosi al 48,7%,