Jakub Stanislaw Golebiewski, fondatore e presidente dell’associazione Padri in Movimento, intervistato sulla Pas – Sindrome da alienazione parentale
ROMA – “L’artificio dell’alienazione parentale in tutte le sue accezioni colpisce prevalentemente le madri, ma ci sono stati anche casi di accuse di alienazione parentale rivolte ai padri. La nostra posizione contro il costrutto della PAS rimane la stessa anche se non ci fosse alcun caso di PAS verso i padri. Non si puo’ promuovere e sostenere il desiderio di un padre separato ad essere presente con forza nella vita dei figli senza avere a cuore i diritti dei bambini e delle bambine che devono essere protetti da qualsiasi forma di violenza attuata dagli stessi padri o dalle madri. Anche io sono un papa’ separato e posso assicurare che esistono madri o padri che ostacolano la relazione con l’altro genitore o che condizionano i figli, ma si tratta di situazioni ancora accettabili se paragonate all’entita’ del fenomeno dei maltrattamenti in famiglia o degli abusi sui bambini“. A parlare, intervistato dall’agenzia Dire, sul fenomeno che vede i minori che hanno subito violenza diretta o assistita e finire con il genitore abusante o in casa famiglia, denunciato a piu’ riprese da DireDonne con l’inchiesta ‘mamme coraggio’ e’ Jakub Stanislaw Golebiewski, fondatore e presidente dell’associazione Padri in Movimento impegnata a denunciare quanto accade nei tribunali italiani in cui “la diagnosi di PAS e’ fatta da Consulenti Tecnici d’Ufficio- ha sottolineato il presidente- che suggeriscono l’affidamento dei figli al genitore rifiutato senza indagare i reali motivi del rifiuto stesso, rispondendo in questo modo alle pretese del genitore ‘alienato’ piuttosto che al grido di aiuto da parte dei minori. Una prassi che i trasforma in vera e propria violenza che va a scontrarsi con quanto previsto dalla Convenzione di Istanbul”.
L’associazione ‘Padri in movimento’ ha anche preso una posizione forte sul ‘Memorandum’ degli psicologi forensi che vede primo firmatario Guglielmo Gulotta e che ha rivendicato la PAS (l’alienazione parentale) come problema relazionale. “Ritengo- ha dichiarato il presidente Golebiewski- che ci sia ancora incapacita’ nel riconoscere e saper distinguere un conflitto dalla violenza,