“Riuscire a fare una diagnosi differenziale tra il Covid e l’influenza stagionale, visto che la sintomatologia e’ simile, e’ quanto mai importante”
ROMA – Mai come quest’anno l’influenza stagionale preoccupa. La sintomatologia tipica di questa patologia e quella del Covid-19 puo’ essere confusa, perche’ simile, e generare tra qualche settimana la psicosi collettiva al primo starnuto. Il vaccino antinfluenzale allora e’ lo strumento principe per poter effettuare una diagnosi differenziale precisa. Ma il vaccino contro il male di stagione ci sara’ per tutti? E a chi bisogna rivolgersi per farlo? L’agenzia di stampa Dire ha chiesto spiegazioni al direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, a margine della presentazione della ‘Campagna vaccinale antinfluenzale 2020-2021’, di raccontare come si sta organizzando il territorio.
“In questo momento non abbiamo strumenti diagnostici, di cura o preventivi, come il vaccino contro il Covid a cui molte company stanno lavorando- spiega Casati– Si sta avvicinando l’inverno e questo portera’ fatalmente l’influenza stagionale che nel nostro Paese colpisce mediamente 8-9 milioni di persone tutti gli anni con conseguenze importanti. Riuscire a fare una diagnosi differenziale tra il Covid e l’influenza stagionale, visto che la sintomatologia e’ simile, e’ quanto mai importante. Visto anche che i tamponi, che effettuiamo per rilevare la presenza del virus, hanno un grado di sensibilita’ importante ma non sono certi al 100%, fare la vaccinazione antinfluenzale ci aiuta nella diagnosi e a escludere allo stesso tempo che quel soggetto abbia contratto l’influenza”.
“Per questo e’ bene- prosegue Casati– che tutti i soggetti a rischio vengano vaccinati. Non possiamo farci illusioni il Covid-19 esiste, avanza e la vaccinazione antinfluenzale e’ un arma in piu’ che possiamo utilizzare. Per il nostro territorio noi abbiamo ‘prenotato’ 212mila dosi di vaccino antinfluenzale. Le prime 40mila sono arrivate e le stiamo per consegnare ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta e alle strutture che devono vaccinare il personale sanitario dei nostri ospedali e delle altre strutture sanitarie della nostra provincia”.
“La Regione Lazio- aggiunge il Dg- ha acquistato 2milioni e piu’ di dosi di vaccino antinfluenzale e dunque ci sara’ per tutti. A tutti i soggetti a rischio e sopra i 65anni e’ consigliata la vaccinazione anche perche’ e’ gratuita,