ROMA – “Se il tampone naso-faringeo è fatto bene non ci sono rischi né per i bambini né per gli adulti“. Paola Marchisio, presidente della sezione Lombardia della Società italiana di pediatria (Sip), fa chiarezza sul tema: “Fare bene quest’esame nei bambini vuol dire rispettare alcune regole-spiega la pediatra- il tampone deve essere eseguito da personale adeguatamente addestrato, si deve utilizzare lo strumento adatto e il bambino deve essere tenuto fermo, non costretto, ma fermo per evitare che muova la testa”.
E’ una procedura “sicuramente fastidiosa- ammette Marchisio- ma meno invasiva di un prelievo di sangue“. Importante poi informare. “Se a bambini e genitori viene opportunamente spiegato quello che si sta andando a fare, la procedura diventa non tanto diversa da quella del tampone faringeo che si esegue per la tonsillite”.
Esistono dei tamponi diversi per adulti e per bambini
“Quello per bambini è morbido, di plastica- sottolinea la presidente Sip Lombardia- qualcuno sul web ha scritto che si potrebbe rompere, ma in realtà il punto di rottura è a più di dieci centimetri dall’estremità quindi normalmente non entra fin lì. Soprattutto- ribadisce Marchisio- l’esame va eseguito da qualcuno che conosce l’anatomia del naso e che è addestrato a farlo”. Perché all’opposto il rischio può essere che per paura di far male al bambino, non si proceda correttamente. “Un tampone su tre di quelli che, per esempio, vengono fatti vedere in televisione, non tanto sui bambini quanto sugli adulti, non è fatto bene perché ci si limita a entrare nel vestibolo nasale, quindi nella prima parte del naso, e non si arriva in fondo”, precisa la pediatra.
ll naso- faringe “è la zona davanti all’orecchio- spiega Marchisio- quindi il bravo infermiere o il bravo medico che fa il tampone deve almeno grossolanamente misurare la distanza dalla punta del naso al naso faringe e il tampone non può essere infilato solo due-tre centimetri ma di più, per qualche centimetro. La testa deve essere tenuta ferma in modo tale che il tampone penetri e il soggetto non possa muoversi o avere fastidio, proprio perché si entra in maniera inopportuna. E ribadisco- sottolinea Marchisio- se la procedura viene eseguita in modo adeguato, ossia lungo il pavimento del naso,