Porte aperte, dunque, negli stabilimenti dove si produce il Parmigiano Reggiano, con la possibilità di vedere dal vivo il processo produttivo (rimasto immutato da oltre nove secoli) ma anche i locali per la stagionatura. Online si può trovare la mappa interattiva e la lista dei caseifici aderenti su tutte e cinque le province dell’area di produzione: Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova a sud del fiume Po e Bologna alla sinistra del Reno.
L’iniziativa è rivolta a tutti, dalle famiglie con bambini agli esperti di cibo. Sono previste visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni. È così che, a circa un anno dall’ultima edizione, i produttori di Parmigiano hanno scelto di lanciare un segnale di speranza agli italiani.
La produzione della Dop, ricorda il Consorzio, “non si è mai fermata anche nel periodo più buio del lockdown, con i casari rimasti al lavoro tra caldaie e fascere per rifornire il Paese”. Ora i caseifici aspettano le visite di “tutte quelle persone che hanno sostenuto la nostra filiera in un periodo così difficile”.