I depistaggi infiniti del caso Cucchi “Qualcuno passa atti agli imputati”

AGI – Si è aperto con una denuncia a sorpresa del pm Giovanni Musarò (“contro chi inquina le prove”) il processo agli otto carabinieri accusati, a seconda delle posizioni, di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia in relazione a presunti depistaggi compiuti tra il 2009 e il 2015 per nascondere gli autori del pestaggio in caserma subito da Stefano Cucchi la sera in cui venne arrestato. Pestaggio che poi, per la gravità delle lesioni provocate, causò la morte del 31enne geometra sei giorni dopo all’ospedale Sandro Pertini.

“Ancora oggi nel 2020 nel reparto operativo dei carabinieri c’è qualcuno che passa gli atti a qualche imputato”, ha esordito in udienza il rappresentante della pubblica accusa. Musarò si riferiva, in particol

 » Continua a leggere su AGI.IT…