ROMA – La giornalista, Bianca Berlinguer, con ‘Storia di Marcella che fu Marcello’ (La nave di Teseo) e’ tra i quattro finalisti del premio letterario Caccuri, dedicato alla saggistica. La manifestazione, giunta alla nona edizione, si terra’ in presenza dal 19 al 24 settembre nel borgo medioevale del crotonese. L’agenzia Dire, media partner del premio, l’ha intervistata.
– Quando ha sentito l’esigenza di raccontare la storia di Marcella di Folco?
“Marcella era una mia amica, l’ho conosciuta durante il Gay Pride del 1997 a Venezia. Fu lei ad avvicinarsi e da quel momento e non ci siamo mai lasciate. La sua storia e’ stata veramente eccezionale, lei e’ stata uno dei primissimi uomini che si sono sottoposti illegalmente a un intervento chirurgico per diventare donna. Ha attraversato la storia d’Italia con tanti dolori e tante sofferenze ma anche contante gioie, fino a esaudire il suo desiderio piu’ grande: vivere appieno la sua identita’ di donna, perche’ ha sempre sentito di essere una donna”.
– Il libro e’ un atto d’amore nei suoi confronti, ma chi lo legge ha anche l’occasione di confrontarsi con un tema di cui in Italia e’ difficile parlare. Tanto che il nostro Paese e’ uno dei pochi in Europa a non avere una legge sulla transomofobia.
“Molti passi sono stati passi fatti rispetto al 1980, l’anno in cui Marcello ando’ a operarsi illegalmente a Casablanca. Nel 1982 l’Italia approvo’ una legge abbastanza avanzata che permetteva il cambio di sesso in un sistema sanitario pubblico, con la possibilita’ di effettuare terapie ormonali e interventi psicologici. Purtroppo a questo non ha corrisposto una crescita della societa’ cosi’ come avremmo voluto. Basti pensare al caso di Maria Paola a Caivano, uccisa dal fratello perche’ amava Ciro, che era nata Cira. Nel nostro Paese e’ ancora molto forte la discriminazione nei confronti dei transessuali, la non accettazione della loro identita’ sessuale. La storia di Marcella e’ significativa perche’ lei era dotata di un grande coraggio che l’ha portata a superare in anni piu’ difficili di oggi qualunque ostacolo pur di realizzare pienamente la sua identita‘”.