Molestie sul lavoro non solo fisiche. Alla Camera si discute la convenzione Oil

La relatrice è Laura Boldrini, che, dalla sua nomina a presidente della Camera e negli a seguire, ha portato avanti numerose battaglia per i diritti delle donne

ROMA – Alla Camera in settimana si avvia l’esame per ratificare la Convenzione Oil (l’Organizzazione internazionale del lavoro) contro la violenza e le molestie sui luoghi di lavoro. Il documento e’ stato adottato a Ginevra il 21 giugno 2019, nel centenario dalla nascita dell’Organizzazione, e va inserito negli ordinamenti giuridici dei singoli Paesi per l’entrata in vigore. Montecitorio ha gia’ approvato il testo in commissione, da mercoledi’ 23 si passa alle votazioni in aula. La relatrice e’ Laura Boldrini, che, dalla sua nomina a presidente della Camera e negli anni a seguire, ha portato avanti numerose battaglia per i diritti delle donne.

La Convenzione Oil fornisce una definizione molto ampia di molestia come comportamenti e pratiche che provocano, mirano a provocare o sono suscettibili di provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici. Non solo l’abuso fisico quindi come violenza ma anche quello verbale, oltre allo stalking e al mobbing. In particolare, si fa espresso riferimento alle violenze e alle molestie fondate sul genere. La convenzione si propone infatti di tutelare tutti dalla violenza e dalle molestie sul lavoro, ma riconosce che le donne sono le piu’ colpite. La Convenzione tutela inoltre indipendentemente dal tipo di contratto. Garantisce cioe’, ogni persona nel mondo del lavoro, a prescindere dal relativo status contrattuale, comprendendo, pertanto, anche i volontari e le volontarie, le persone che frequentano corsi di formazione, di tirocinio o di apprendistato e coloro che sono alla ricerca di un lavoro nonche’ i lavoratori e le lavoratrici il cui rapporto di lavoro sia terminato.

In maniera speculare, la Convenzione protegge anche i datori di lavoro e si applica a tutti i settori occupazionali sia privati che pubblici. Infine, essa riconosce che le violenze e le molestie possono verificarsi anche in luoghi diversi da quello di lavoro inteso in senso fisico, comprendendo, dunque, tutte le condotte che si verificano,

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