AGI – Dieci involucri di colore giallo, disposti su due file a terra davanti a una nave che ha il nome “Medinea”, lo stesso di quella sequestrata dai libici di Bengasi e il cui equipaggio, insieme a quello del peschereccio “Antartide”, e’ da 22 giorni nelle mani del generale Khalifa Haftar.
Nelle stesse ore in cui le famiglie dei pescatori di Mazara del Vallo sono a Roma per cercare di incontrare i