Giornale radio sociale, edizione del 22 settembre 2020

SOCIETA’ – Un Pasto al giorno. E’ l’iniziativa solidale che si terrà in 800 piazze in tutta Italia i prossimi 26 e 27 settembre. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.

Un “pasto sospeso” per chi è stato messo in ginocchio dal Covid: I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII scendono in piazza per i nuovi poveri che dopo la crisi sanitaria hanno perso tutto. Sono molte le persone che fino a poco tempo fa riuscivano a cavarsela, seppur in un equilibrio precario, e che ora si ritrovano tra le fila di chi quotidianamente cerca un pasto. 1 milione secondo una stima di Coldiretti. Per questo il 26 e il 27 settembre nelle piazze italiane l’iniziativa ‘Un Pasto al Giorno’ sarà un’occasione di grande sensibilizzazione.

ECONOMIA – Gioventù bruciata. In Italia i giovani vivono una pesante crisi generazionale che si esprime nel tasso di laureati molto al di sotto della media EU, nell’alto numero di ragazzi e ragazze che non studiano e non lavorano, nelle cifre rilevanti dell’abbandono scolastico, e – per chi ha la fortuna di lavorare – nei bassi salari. Se ne parlerà domani al Festival dello sviluppo sostenibile durante un evento organizzato dal Forum Disuguaglianze Diversità

INTERNAZIONALE – Diritti primari. Con oltre tre milioni di persone bisognose di assistenza alimentare, il Burkina Faso è ufficialmente una emergenza umanitaria. Gli effetti del lockdown sull’economia locale hanno influito pesantemente su un Paese già segnato dall’insicurezza e dagli scontri tra gruppi armati e forze governative. Secondo Intersos, occorre intervenire tempestivamente per garantire alla popolazione l’accesso all’acqua e al cibo.

DIRITTI – Storia di Hope. Protagonista una giovane nigeriana costretta a prostituirsi in Italia. E’ stata salvata grazie ad una cooperativa di Milano e a una rete europea. Il servizio di Paolo Andruccioli
La sua è un’avventura tragica, che per fortuna ha un finale positivo, grazie all’impegno di 5 enti che costituiscono la rete del progetto Win, Trafficked Women Integration, finanziato dal Fondo dell’unione Europea finalizzato a favorire l’integrazione socio-economica di donne vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale.

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