Cangini: “Con il sì vince solo Di Maio, partiti vigliacchi”, D’Uva: “Dal Pd mi aspetto coerenza”

ROMA  – La date del referendum sul taglio dei parlamentari è alle porte. Abbiamo intervistato Andrea Cangini, senatore di Forza Italia, e Francesco D’Uva, deputato M5s. Su fronti opposti.

CANGINI: “CON IL Sì VINCE SOLO DI MAIO, PARTITI VIGLIACCHI”

“Quando nell’ottobre scorso ho cominciato a raccogliere le firme in Senato perché i cittadini potessero esprimeresi” sul taglio degli eletti “i sondaggi dicevano che il 90 per cento dell’opinione pubblica fosse a favore, la classica battaglia di principio, ma indiscutibilmente persa. Però per me e per tanti che hanno aderito era fondamentale combatterla perché non si può accettare il principio che il Parlamento venga raccontato come un costo inutile che più si taglia meglio è”.  Lo dice Andrea Cangini, senatore di Forza Italia, tra i promotori del No al referendum, nel corso di una videointervista alla Dire. “Se prevalesse il Sì sarebbe la vittoria di Di Maio, non certo del Pd”, afferma.

“Se si facesse lo stesso con la sanità, che più si taglia meglio è, saremmo tutti raccapricciati, se Di Maio dicesse ‘la sanità non funziona adeguatamente, c’è l’emergenza Covid, come affrontiamo il problema? Licenziamo il 36,5 per cento dei medici’. Lo prenderemmo per matto, e in questo caso non è diverso”, continua Cangini. “Il Parlamento è il cuore della democrazia, ha una funzione anche simbolica e i simboli sono importanti nella vita come in politica”, sottolinea.

“La cosa sensazionale è che ora c’è la percezione che il No al referendum possa vincere. È cambiato qualcosa di importantissimo nella società, vedo le personalità più disparate che si stanno spendendo per il No, non solo politici come Prodi Veltroni e Berlusconi: dall’Anpi a Saviano, da Cottarelli a Panebianco, da il Giornale a il Manifesto. Non si è mai visto nella storia repubblicana un fronte così ampio ed eterogeneo, significa che c’è in ballo qualcosa di grande, la democrazia”.

Con meno deputati e senatori le istituzioni funzioneranno meglio? “Centinaia di costituzionalisti, che non hanno certo interesse a difendere la casta,

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