“Un no deal sulla Brexit costerà al settore dell’auto 110 miliardi”

AGI – Un “mancato accordo” sulla Brexit tra Londra e Bruxelles costerà al settore al settore automobilistico pan-europeo circa 110 miliardi di euro di perdite commerciali nei prossimi cinque anni, mettendo a rischio posti di lavoro in un comparto che sostiene 14,6 milioni di persone, pari a uno su 15 dei posti di lavoro dell’Ue e del Regno Unito. Lo rivela l’Acea, l’associazione dei produttori europei, in cui si ricordato che mancano solo 15 settimane dalla scadenza del periodo di transizione della Brexit. L’Acea invita quindi i negoziatori di entrambe le parti a trovare “senza ulteriori indugi un ambizioso accordo di libero scambio”. 

Le regole “non preferenziali”

Senza un accordo in vigore entro il 31 dicembre, entrambe le parti, sostiene Acea, sarebbero costrette a commerciare secondo le cosiddette regole non preferenziali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc), tra cui una tariffa del 10% sulle automobili e fino al 22% su furgoni e camion. Tali tariffe – di gran lunga superiori ai piccoli margini della maggior parte dei produttori – dovrebbero quasi certamente essere trasferite ai consumatori, rendendo i veicoli più costosi, riducendo la scelta e incidendo sull

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