CONTE: ORA REINVENTARE L’ITALIA
“È il momento di reinventare l’Italia”. Con queste parole il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è intervenuto alla presentazione del rapporto dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane a Roma. Il premier ha annunciato di non volersi accontentare di un “ripristino della normalità” perché “l’occasione è unica e irripetibile”. Il mezzo per questo ‘salto di qualità’ secondo Conte sono i fondi del Recovery fund. Il piano per accedervi – assicura il premier – sarà “condiviso con tutte le forze politiche”. Domani intanto il presidente del consiglio partecipera’ al funerale del giovane Willy Monteiro Duarte, ucciso a Colleferro nel tentativo di sedare una lite.
MALE L’OCCUPAZIONE PER GIOVANI E DONNE
Male il mercato del lavoro in Italia. L’Istat rivela che nel secondo trimestre di quest’anno si sono registrati mezzo milione di occupati in meno. Forte aumento degli inattivi con oltre 647 mila persone non cercano più lavoro. Si riducono moltissimo i posti ma anche le ore lavorate. A rimanere senza lavoro soprattutto i titolari di contratti a termine. In particolare i giovani, tant’è che il tasso di occupazione della fascia tra 15 e 34 anni, è scesa al 39,1%. Si rafforza la differenza di genere e per aree territoriali, con il Mezzogiorno interessato da un netto aumento della disoccupazione.
SOGIN, AVANTI NELLO SMANTELLAMENTO DEL NUCLEARE
Il Piano industriale di Sogin per il quinquennio 2020-2025 prevede avanzamenti nello smantellamento delle vecchie centrali a impianti nucleari dismessi, per un valore che supera i 900 milioni. Il picco di attività nel biennio 2022-2023 dovuto, fra l’altro, all’avvio del decommissioning dei reattori delle centrali di Trino e Garigliano e alla realizzazione del Complesso Cemex a Saluggia. Il piano e’ stato presentato oggi dall’ammninistratore delegato Emanuele Fontani. Il deposito unico nazionale, intanto, “rimane un punto interrogativo” ma averlo “e’ un diritto degli italiani”, segnala Fontani.
LE PROPOSTE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO PER RIPARTIRE
Coinvolgere le parti sociali, perchè le risorse europee possano arrivare all’economia reale il prima possibile,