Il cardinal Zuppi scrive una lettera alla scuola: “Carissima, che Dio ti benedica..”

BOLOGNA – “Carissima scuola“… “chiedo a Dio di benedirti“. Firmato, Matteo Zuppi, cardinale arcivescovo di Bologna. Alla vigilia del ritorno sui banchi dopo un lungo intervallo arriva anche questo ‘messaggio’ da Bologna: è contenuto in una vera e propria lettera che il cardinale Zuppi indirizza proprio alla scuola con la ‘S’ maiuscola.

“Ho pensato di scrivere una lettera proprio a lei, perché mi è molto cara e sono stato preoccupato tanto per lei. Mi è mancata molto in questi mesi”, esordisce l’arcivescovo. E dopo aver tessuto a lungo lodi, meriti e importanza della scuola conclude appunto con una benedizione: “Sì, sei benedetta, perché cerchi sempre il bene di ognuno e sai che ce ne è un pezzo in ognuno. Dio ti benedice perché Lui vuole che l’Uomo sia davvero uomo ed ha mandato Gesù per insegnarci la materia più importante di tutte e che ci fa grandi per davvero: amare. Sei benedetta scuola. Grazie! E spero di venirti presto a trovare perché abbiamo tante cose da dirci. Ci vediamo lunedì”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA INTEGRALE:

Carissima Scuola,

ho pensato di scrivere una lettera proprio a lei, perché mi è molto cara e sono stato preoccupato tanto per lei. Mi è mancata molto in questi mesi. Ci porta tutti nel cuore, piccoli e grandi. Lei è una signora sempre giovane e ha la sapienza dei vecchi. Non si stanca mai! È bellissima, sempre piena di sorprese e di cose nuove. Con lei tutti si sentono a casa, anche chi ha più difficoltà degli altri, chi viene da lontano e qualche volta è visto male e con disprezzo. Lei accoglie tutti e ha speranza per ogni persona. Riesce a scoprire le capacità nascoste in ognuno. Ho molto rispetto per lei. Siccome a scuola mi sento a casa, se posso le do del tu!

Vorrei dirti, cara amica, che ci tengo tanto a te! Sento, infatti, che dobbiamo tutti trattarti bene, non da estranei.

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