Le ‘Linee Guida sulla gestione documentale’, appena pubblicate sul sito di Agid, materializzano i timori degli esperti di settore
ROMA – Agid ha pubblicato sul proprio sito le “Linee Guida sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici”, che dopo l’entrata in vigore lasceranno 270 giorni alle pubbliche amministrazioni per procedere con l’adeguamento dei propri sistemi e, come ricorda l’Agenzia, avranno “carattere vincolante e valenza erga omnes”.
Il documento di 41 pagine e 6 allegati tecnici, redatto dal Tavolo di lavoro dell’Agenzia per l’Italia Digitale, fornisce alle Pa indicazioni sulla gestione documentale, elemento centrale per la digitalizzazione delle pratiche amministrative.
“Le Linee Guida- si legge sul sito istituzionale- sono state emanate dopo avere seguito la procedura conforme alle indicazioni dell’art. 71 “Regole tecniche” del Codice dell’Amministrazione digitale (CAD) e hanno il duplice scopo di: aggiornare le regole tecniche attualmente in vigore sulla formazione, protocollazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, già precedentemente regolate nei Dpcm del 2013 e 2014; fornire una cornice unica di regolamentazione per le regole tecniche e le circolari in materia, in coerenza con le discipline dei Beni culturali”.
ANORC CRITICA LINEE GUIDA AGID: ANNI DI LAVORO GETTATI ALLE ORTICHE
Le ‘Linee Guida sulla gestione documentale’, appena pubblicate sul sito di Agid, materializzano i timori degli esperti di settore che proprio due giorni fa avevano inviato al Premier, Giuseppe Conte, una lettera congiunta chiedendo di mantenere rigidi ed elevati i requisiti organizzativi, di qualita’ e sicurezza per l’erogazione dei servizi di conservazione dei dati, delle informazioni e dei documenti digitali alle Pa italiane.
Un appello a salvare il sistema di accreditamento dei conservatori, che è stato scritto dall’Associazione Nazionale degli Operatori della Conservazione dei dati digitali (Anorc) e firmato da numerose sigle di settore (Anai, AssoConservatori, AssoSoftware, iBimi, Procedamus, Pro4Ict, Sit).
“L’accreditamento dei conservatori- commenta il Segretario generale ad Interim di Anorc, l’Avv. Luigi Foglia- considerata la conversione in legge del Dl 76/2020, sparirà, ma non è possibile non notare che con le Linee guida si perde un’occasione per porre una toppa ai rischi che corrono i nostri documenti. Anzi, insieme alle norme ISO 27001 e ISO 14721 ci si limita a richiamare una norma ETSI, la 101 533, ormai obsoleta e scritta basandosi su tutt’altro contesto normativo.