Suo esordio alla regia, presentato fuori concorso. Questione raziale, icone di sport e spettacolo e fragilita’ umana al centro della pellicola
VENEZIA – “A novembre dello scorso anno non sapevamo cosa sarebbe accaduto negli Stati Uniti e a causa della pandemia avevamo pensato di ritardare l’uscita del film, ma poi ci sono state le uccisioni di George Floyd, Breonna Taylor e i produttori, tutti noi coinvolti nel film, abbiamo capito che il momento era ora. Forse siamo fortunati e abbiamo l’opportunita’ di essere un pezzo d’arte che puo’ fare la differenza verso un cambiamento”. Con queste parole Regina King, in collegamento zoom con la Mostra del Cinema di Venezia, ha presentato il suo film ‘One night in Miami‘, fuori concorso alla kermesse. Un esordio alla regia nel segno del black power, con film la cui sceneggiatura, tratta da una storia vera, e’ un adattamento di una piece teatrale di successo. La pellicola racconta il momento in cui Cassius Clay (Eli Goree) a soli 22 anni diventa campione mondiale dei pesi massimi e di come quella che doveva essere una notte di festeggiamenti insieme a tre amici – l’attivista Malcolm X (Kingsley Ben-Adir), il cantante Sam Cooke (Leslie Odom Jr) e la star del football americano Jim Brown (Aldis Hodge)- sia diventata un’occasione di confronto sui diritti civili e il momento per Clay di decidere sul suo futuro.
“Cassius Clay e Malcom X sono uomini prima che icone e questo volevo raccontare, la loro vulnerabilita’ in quanto uomini, hanno in comune che sono neri, indipendentemente dai soldi, da dove vengono, etc. Dovunque andranno verranno sempre giudicati dal colore della pelle e come vivono questa condizione. Il film e’ un’esplorazione e insieme a una celebrazione dell’uomo”, ha aggiunto la regista, premio Oscar come miglior attrice non protagonista per ‘Se la strada potesse parlare’, altra pellicola che ha al centro il tema razziale.
In ‘One night in Miami’ i quattro amici si interrogano sulle loro scelte personali e su quanto queste influiscano sulla societa’ in quanto personaggi pubblici,