Regionali Liguria, Toto presenta il programma: “Rotta verso il futuro”.

GENOVA – “Facciamo rotta sul futuro”. Scritta bianca e arancione a caratteri cubitali, sopra al disegno della Liguria e ai simboli delle cinque liste che lo sostengono. Il governatore Giovanni Toti presenta il suo programma per i prossimi cinque anni di amministrazione regionale, se il prossimo 20 e 21 settembre i liguri gli confermeranno la fiducia, come appare quasi scontato dai sondaggi. Al suo fianco il sindaco di Genova, Marco Bucci, il coordinatore della lista Toti, Matteo Cozzani, il segretario della Lega, Edoardo Rixi, il coordinatore di Fratelli d’Italia, Matteo Rosso con Michele Scandroglio, il capogruppo di Forza Italia a Genova, Mario Mascia, il presidente di Liguria popolare, Andrea Costa, il coordinatore regionale dell’Udc, Umberto Calcagno.

“E’ un programma in continuita’ con alcuni architravi fondamentali del nostro primo quinquennio in regione– spiega Toti- un programma scritto con il contributo di tutti i partiti della coalizione, un ottimo amalgama e non un minestrone fatto di ossimori politici. Anzi, e’ la sintesi di tutti gli elementi migliori che abbiamo prodotto in questi cinque anni e intendiamo accelerare nei prossimi”.

Il governatore uscente sottolinea che “i prossimi cinque anni saranno straordinariamente importanti per fondi e investimenti: riprogrammeremo il Fondo sociale europeo, il Por Fesr a sostegno delle imprese e anche degli investimenti comunali, il Psr. E ci sara’ tutto il tema del Recovery fund”. Tra i punti toccati da Toti, “l’attenzione per l’ambiente, che non vuol dire non fare le cose, ma fare opere che servono al nostro territorio per essere messo in sicurezza ed essere piu’ competitivo. Modello Genova da applicare ai nostri cantieri. Un rapporto solido con il mondo delle imprese, sburocratizzazione, premi al merito e a chi ha coraggio di investire”. Non manca una “grande attenzione all’epidemia covid, sia come rete di medicina territoriale che stiamo rafforzando, sia come costruzione di una rete ospedaliera”. Insomma, conclude Toti, “cambiera’ molto, ma in meglio perche’ siamo una squadra che sa stare insieme, sa trovare sintesi virtuose e sa produrre dalle diversita’ il meglio di questa regione.

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