M5s in allarme: si teme il disimpegno sul referendum e il dopo Regionali

AGI – Diserzioni in aula e terrore di ‘perdere i pezzi in vista delle Regionali’: acque agitate nel Movimento 5 stelle poco prima degli Stati Generali, che decideranno i nuovi vertici del partito. L’ombra della scissione e la tempesta, che è dietro l’angolo, il lavorio sotto traccia si concentra sull’evitare che dopo le Regionali il Movimento venga travolto.

La prima fonte di preoccupazione pentastellata è quello che è avvenuto in Aula ieri: in ventotto non hanno partecipato al voto sul dl Covid, dopo la polemica per la decisione del Governo di porre la fiducia e di affossare tutti gli emendamenti, compreso quello soppressivo sulla proroga dei vertici dei Servizi. Tra questi anche alcuni firmatari di quell’emendamento (non la Dieni). 

Diserzione “fisiologica”

La diserzione è stata definita “fisiologica” dai vertici del Gruppo della Camera: “Sono solo 7 gli assenti ingiustificati al voto di fiducia sul dl Covid, in gruppo di quasi 200 deputati”, si sono affrettati a precisare. Il messaggio univoco è che la mossa non ha rappresentato un segnale contro il premier Conte e anche lo stesso Palazzo Chigi smentisce i sospetti su Di Maio, quale manovratore dell’operazione. L’ex capo politico M5s già 24 ore fa se ha smentito un suo coinvolgimento e a mediare è stato chiama

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