ROMA – Classi divise in gruppi all’interno di una stessa aula o sdoppiate in aule diverse, qualora la metratura della stanza non consenta un adeguato distanziamento tra gli alunni; arredi dimezzati per rendere gli spazi più fruibili; organico potenziato; termoscanner all’ingresso della scuola; segnaletica specifica per indicare i vari percorsi ed evitare assembramenti; “stanze Covid” da utilizzare nel caso in cui uno studente o un docente presentino sintomi influenzali; turni per la mensa; attività sportive e teatrali in standby probabilmente fino a dicembre; orario scolastico ridotto fino a fine settembre. Metro alla mano e linee guida in tasca, così l’Istituto Comprensivo ‘Giovan Battista Valente’ di Roma, si sta preparando al 14 settembre quando, dopo sei mesi di stop, la campanella tornerà a suonare in tutta Italia. Circa un quarto degli 830 alunni dell’Istituto appartengono alla scuola dell’infanzia, bambini dai 3 ai 6 anni per i quali, se per legge non è previsto l’obbligo di indossare dispositivi di sicurezza, l’imperativo è mantenere le distanze.
“Con i piccoli ci sentiamo ancora più responsabili visto che non porteranno la mascherina ma hanno un’età che naturalmente comporta il movimento- spiega Rosamaria Lauricella Ninotta, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Valente, in un’intervista alla Dire- Pensare che i bambini non interagiscano tra loro è impossibile, vorrebbe dire negare l’essenza stessa della scuola che è fatta proprio di relazioni e di scambi che aiutano la crescita. Da parte nostra cercheremo di contenere il più possibile queste interazioni, ma tenendo ben presente che lavoriamo con dei bambini che vanno sì aiutati a rispettare le regole di sicurezza, ma senza lederne la sensibilità. La cosa che mi preoccupa di più- sottolinea la dirigente- è proprio la relazione che noi adulti avremo con i più piccoli, dobbiamo essere delicati con l’approccio nei loro confronti e non farci sopraffare dalle paure del momento”.
Sull’organizzazione degli spazi, la dirigente aggiunge: “Stiamo prevedendo la divisione delle classi in piccoli gruppi che, pur stando all’interno della stessa aula, cercheremo di mantenere distanziati per evitare che i bambini si spostino da un gruppo all’altro.