Scuola, la ‘stonatura’ del divieto di canto  

AGI – “Sono orrificato”: è il lapidario commento del musicologo Paolo Isotta al “proibito cantare” nelle scuole primarie e secondarie dettato dal Cts, il Comitato tecnico scientifico, per il ritorno in classe. La “possibilità di aerosolizzazione” non consente di sfilarsi la mascherina sanitaria per solfeggiare e intonare, togliendo così un altro tassello al mosaico bisestile dell’anno del Covid-19. Non è soltanto una questione tecnica o didattica: “Il canto” dice Isotta all’AGI “è una delle espressioni più importanti di vita comunitaria e quindi vietarlo è come infliggere un colpo mortale al senso della comunità, alle relazioni tra persone, siano esse ragazzi o adulti”.

Già il canto, nel Paese del belcanto, è un po’ una Cenerentola nelle scuole italiane fatta forse eccezi

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