Il Papa: “E’ tempo di cancellare il debito dei Paesi più poveri”

AGI – Riprendere ad ascoltare la Terra, il “battito della creazione”, la voce del Creato che “ci esorta, allarmata, a ritornare al giusto posto nell’ordine naturale”, a “ricordare che siamo parte, non padroni, della rete interconnessa della vita“.

E’ una profonda riflessione sul rispetto del pianeta e delle risorse che ci offre e al contempo è una denuncia sui mali provocati dall’uomo che hanno spinto la Terra “oltre i suoi limiti”, quella di Papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato – “Giubileo per la Terra” – che apre il Tempo del Creato che si estende fino al 4 ottobre nel ricordo di San Francesco di Assisi.

Cinque i verbi indicati da Francesco sul senso del Giubileo: ricordare, ritornare, riposare, riparare e rallegrarsi. Il Pontefice ricorda che il Giubileo della Terra e’ un tempo per “ravvedersi”, “risanare” i legami da noi spezzati “che ci univano al Creatore”.

Giustizia riparativa: riparare debito Paesi poveri e togliere catene a oppressi schiavitù moderne

“E’ il tempo di una giustizia riparativa”, scrive sottolineando che la crisi causata dalla pandemia è l’occasione per “cancellare il deb

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