AGI – Un team di ricercatori bresciani coordinato da Fabio Facchetti, direttore del Laboratorio di Anatomia Patologica dell’Università di Brescia/Spedali Civili, ha fornito per la prima volta le prove definitive relative alla possibilità, seppur molto rara, della cosiddetta “trasmissione verticale” dell’infezione SARS-Cov-2 dalla madre al feto attraverso la placenta.
Allo studio, pubblicato sul numero di settembre della rivista “EBioMedicine” del gruppo editoriale The Lancet, hanno collaborato il Reparto di Virologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (Antonio Lavazza), la Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi di Brescia/Spedali Civili di Brescia (Enrico Sartori), l’IFOM di Milano (Stefano Casola) e l’Unità di Immunologia Oncologica dell’Università di Palermo (Claudio Tripodo).
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