Roma, Morassut: “Il prossimo sindaco spenda un miliardo per le periferie”

ROMA – Non voleva parlare piu’ di Roma, Roberto Morassut, gia’ assessore all’Urbanistica ai tempi di Walter Veltroni e piu’ recentemente, nel 2016, candidato sindaco alle primarie del Pd. Al prossimo giro, nel 2021, ha giurato che non partecipera’ alle comunali. Ma poi, durante questa intervista con l’agenzia Dire, la sua passione per i temi della Capitale ha preso il sopravvento. E non sono mancate proposte, a partire da quella relativa ad un miliardo di euro da mettere sul tavolo per le periferie.

LEGGI ANCHE: Roma, Giachetti: “Calenda candidato perfetto, ha il carattere che serve alla città”

– Manca meno di un anno alle elezioni a Roma. Le andrebbe di farci capire il suo punto di vista sui possibili candidati del centrosinistra e sui problemi della citta’, e su come risolverli?

“Non vorrei parlare della situazione di Roma… Mi sono dato una consegna: di non parlare piu’ di Roma. Anzi di candidature. Non sia mai, per carita’ di Dio”.

– E se gli chiedessi solo di mettere a fuoco i problemi della Capitale per avviare un confronto sulle cose che bisogna fare per far ripartire la citta’?

“Purtroppo riguardo a Roma si continuano a fare molte chiacchiere inutili. Politicismi, schemi a tavolino, lotterie di nomi di ogni campo politico (anche rispettabili) ma dei quali alla gente, senza un rapporto con la durezza dei problemi, importa meno di zero. Si avverte una fatica di Sisifo a confrontarsi col merito. Da parte di tutta la politica e anche, devo dire onestamente di certe frange anche volenterose di “civismo” che pero’ non vanno oltre una rivendicazione generica di rinnovamento e scadono spesso e volentieri nel ‘comitatismo’, cioe’ nella voglia di sostituire i partiti con i comitati, una sostituzione di strutture e non di politiche. È una deriva gia’ vista con la Raggi e i risultati eccoli qui. Semmai bisogna unire riformismo e civismo. Serve un ‘riformismo civico’ in cui le due dimensioni si arricchiscono reciprocamente”.

LEGGI ANCHE: Roma,

 » Continua a leggere su DIRE.IT…