FOTO | VIDEO | Alla festa dell’Unità niente balli, solo mascherine

BOLOGNA – Niente serate danzanti (ma tradizionali fuochi d’artificio conclusivi confermati) e mascherina obbligatoria. È una delle disposizioni operative anticovid con cui si svolgerà la 75esima edizione della festa dell’Unita’ di Bologna, in programma da giovedì prossimo al Parco Nord. “L’imperativo è garantire la sicurezza– spiega il responsabile dell’organizzazione Lele Roveri- per cui ogni stand rispetterà tassativamente i protocolli sanitari”. Inoltre continua Roveri, “puntiamo tutto sui grandi spazi e le aree aperte, come quella in cui si concentrano le distese di tutti e dieci i ristoranti presenti, dove la gente potrà trascorrere anche tutta la serata, ascoltando musica”.

Anche gli stand sono stati ridotti, non in numero assoluto, ma in termini di metratura. I metri quadri allestiti, sull’area complessiva di 100.000 metri quadrati, sono infatti circa 10.000: la metà di quelli attrezzati nella scorsa edizione. Sedie distanziate e in parte all’aperto anche per le sale dibattiti, con possibilità di prenotarsi in quella principale. Agli ingressi personale dedicato inviterà a indossare la mascherina, fornendola gratuitamente a chi ne è sprovvisto.

“Avevamo immaginato una festa molto diversa- commenta Roveri- poi il mondo è cambiato e ci siamo dovuti adeguare”. Dal punto di vista economico, prosegue l’organizzatore, “puntiamo ad un incasso di 1,1 milioni, la metà dell’edizione 2019, che ci consentirà di chiudere in pareggio senza gravare sulle casse del partito”. Più volte sottolineato, nel corso della presentazione del programma, l’apporto dei volontari: in tutto circa 3000 in servizio a rotazione.

“PANE E POLITICA”, FESTA UNITÀ TORNA ALLE ORIGINI

Sarà all’insegna del “ritorno al passato” la nuova edizione della festa dell’Unita’ di Bologna- la 75esima- in programma da giovedì prossimo al 21 settembre. Dopo quella dell’anno scorso alla Fiera la kermesse provinciale del Pd ritorna al Parco Nord e, complice il Covid che ha limitato gli spettacoli, opta per un ritorno alle origini. Lo spiega il segretario dem sotto le due torri Luigi Tosiani che, illustrando il programma della sala dibattiti principale, afferma: “Faremo una festa ‘1.0’ dove i protagonisti saranno come una volta,

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