Minori, il comitato ‘Femminicidio in vita’: “Pillon si dimetta da commissione infanzia”

ROMA – Il Comitato femminicidio in vita scrive una lettera aperta rivolta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e alle senatrici Caterina Bini e Michela Rostan, per chiedere le “immediate dimissioni del senatore della Lega Simone Pillon” dalla carica di vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza “o che venga monitorata la sua attivita’ nell’esclusivo interesse primario dei bambini”.

Questo il testo completo della lettera:

“Senatrice Caterina Bini, senatrice Michela Rostan, Presidente Mattarella e presidente Conte, da settembre bisognera’ iniziare a spiegare agli italiani a ‘quale tutela dei minori’ si ispira il senatore Simone Pillon. Due anni fa, all’inizio del suo mandato, quando Simone Pillon venne – da li’ a poco – nominato vicepresidente alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza, non manco’ di ringraziare subito lo psichiatra portavoce del Family-Day, Massimo Gandolfini. Non manco’ di ringraziare soprattutto Matteo Salvini, gli amici della Lega, e il suo capogruppo Massimiliano Romeo. In tanti siamo a domandarci: perche’ questa nomina che richiede imparzialita’ e rispetto per i bambini? Va ricordato- continua il Comitato- che il senatore Pillon, (divenuto famoso come ‘alfiere’ del Family Day, per la sua scomunica delle famiglie arcobaleno, per le oscene esternazioni sull’aborto e per la condanna al risarcimento nei confronti di Arcigay) gia’ aveva alle spalle diverse attivita’ sul territorio che viravano, neanche tanto velatamente, verso la sola tutela dei padri separati”.

“Non sottovalutiamo il fatto che ‘la riforma dell’affido’ – con piu’ attenzione alle esigenze dei padri – era ed e’ ancora presente nel contratto firmato con la Lega. I bambini pero’ non sono oggetti alla merce’ di tessere elettorali. Nei casi di separazione violenta poi la priorita’ e’ garantire diritti ai figli, non agli adulti che si presta agli inganni di perizie orientate. È noto ormai a tutti che l’avvocato Simone Pillon non ha mai rinunciato al suo progetto di ‘bigenitorialita’ perfetta’ completamente scollata dalla realta’, dalle innegabili disuguaglianze di genere e dalle mai scomparse forme di ricatto di stampo patriarcale”.

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