LEGGI | La lettera delle mamme a Conte: “Intervenga per le ingiustificate sottrazioni dei minori”

ROMA – Il Comitato madri unite contro la violenza istituzionale – creato a settembre 2019 dalle mamme già private dei figli o che vivono con la minaccia di perderli – scrive al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per denunciare quanto accade nei Tribunali italiani nei procedimenti di affido che portano a “ingiustificate sottrazioni dei minori dalle madri”.

Questo il testo completo della lettera con cui le mamme chiedono ascolto, anche per i propri figli, sottoscritto anche da MaternaMente, Collettivo Donne Incuranti, MovimentiAMOci Vicenza, Udi Napoli, Arcidonna Napoli, Sud Est Donne, Salute Donna, Associazione Ebano, Collettivo femminista Luna Rossa, Associazione Terra di Lei, Onda Femminista Radicale e Associazione Parla con me: “Egregio Presidente Conte, il Comitato Madri Unite contro la Violenza Istituzionale e le Associazioni firmatarie di questo documento esprimono il totale sconcerto per quanto sta avvenendo ormai sistematicamente nei Tribunali italiani. Nei procedimenti di affidamento dei figli sono all’ordine del giorno ingiustificate sottrazioni dei minori alle madri. Tutto questo accade contro la volontà di quei figli che le istituzioni devono proteggere e tutelare così come previsto dalla legge. La sottrazione dei bambini alle madri avviene infatti non a causa di reati commessi da queste in danno dei figli, ma semplicemente su delle perizie psicologiche, cariche di pregiudizio, redatte dai consulenti tecnici d’ufficio dei Tribunali (le cosiddette Ctu). Uno schema che si ripete con modalità standard. A seguito di denunce per violenza domestica, maltrattamenti e abusi subiti, e laddove i minori per questo rifiutano il padre o ne hanno paura, le madri vengono bollate come malevole, alienanti, vendicative, ostacolanti il rapporto con il padre, ed allontanate con violenza dai figli. Il principio di bigenitorialità, desunto dalla legge 54 del 2006, viene in tal modo utilizzato in modo subdolo, per ripristinare a forza un rapporto padre figlio, senza che venga tenuta in debito conto la violenza subita dal minore e dalla madre. Queste madri sono trattate nei Tribunali e presso i Servizi sociali a cui lo stesso Tribunale le indirizza, peggio dei delinquenti. Private insieme ai bambini di ogni diritto,

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