FOTO | 81 specchi, 81 lampade perenni: Mattarella a Bologna scopre il museo di Ustica

Il Presidente Mattarella, a Bologna per commemorare i 40 anni delle stragi alle stazione e di quella di Ustica, ha visitato il Museo dove è conservato il relitto del Dc9

In particolare, “gli abbiamo spiegato l’utilizzo di tanti elementi simbolici come gli 81 specchi neri, le 81 lampadine che vogliono essere cuori che non si spengono mai, perchè appunto la vita loro è finita, dice Boltanski, ma la nostra vita comunque continua e allora quelle lampadine non si devono mai spegnere, la vita continua. Noi saremo lì, i nostri successori quando passaremo il testimone torneranno lì e potranno fare memoria di questa tragedia”. Insomma, “gli abbiamo spiegato il senso di quest’opera d’arte che è stata fatta proprio per aiutarci a fare memoria”.

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L’associazione ha donato al presidente della Repubblica un libro che raccoglie gli atti del convegno “1980 l’anno di Ustica” e un libretto contenente “la lista degli oggetti personali che stanno dentro alle nove casse, sempre scelta di Boltanski, che contornano il Dc9 dell’Itavia, che ha voluto che all’interno di queste casse venissero messi tutti gli effetti personali dopo averli fotografati”. Da parte sua, Mattarella, ha voluto lasciare un commento nel libro aperto ai commenti dei visitatori posto all’ingresso del museo, nel messaggio definito “tempio della memoria che consente di mantenere intatta la memoria della tragedia di Ustica ed esorta a ogni impegno per difendere vita e libertà”.

Bonfietti conclude ricordando che “il 27 giugno il presidente ci ha scritto ha detto che è ora di chiedere collaborazione agli Stati alleati affinchè ci consegnino anche l’ultimo pezzo di verità, cioè gli autori materiali della caduta di un aereo civile in tempo di pace. Ci sentiamo assieme alla più alta carica dello Stato di voler condurre quest’ultimo pezzo di battaglia, speriamo che finalmente si riesca a mettere la parola fine”.

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