TRIESTE – Arresti domiciliari per il sindaco del Comune di Premariacco (Udine), Roberto Trentin, e per i responsabili dell’ufficio tecnico dei Comuni di Premariacco e Torreano (Udine). Divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione per due imprenditori e un architetto. Altri 11 indagati, tra cui il vicesindaco, un consigliere e il segretario comunale di Premariacco, il comandante della Polizia Locale dell’Unione territoriale intercomunale (Uti) Natisone, ulteriori tre imprenditori e quattro privati (di cui due per una donazione fittizia e due per la falsificazione di un testamento). Lo fa sapere in un comunicato la Guardia di finanza di Udine, illustrando l’epilogo di una prima fase investigativa della Procura della Repubblica di Udine che -con 22 perquisizioni e sequestri in uffici pubblici, imprese, professionisti e abitazioni private- ha fatto emergere plurime irregolarità nella gestione degli appalti dei Comuni di Premariacco e Torreano.
Da stamattina è infatti in corso una maxi-operazione che vede 80 finanzieri dare esecuzione ai provvedimenti di perquisizione emessi dalla Procura di Udine, nei due Comuni coinvolti, nel centro di Protezione civile di Premariacco, nella Polizia locale dell’Uti Natisone a Cividale, da un notaio, quattro professionisti, nove imprese (sette in provincia di Udine, una con sede a Pordenone e una in provincia di Venezia) e otto abitazioni private. I reati contestati a vario titolo agli indagati contano: turbativa d’asta, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, traffico di influenze illecite, peculato d’uso, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità in testamento olografo e omessa denuncia di reato da parte di un pubblico ufficiale.
L’investigazione ha preso origine, spiegano dalle Fiamme gialle, lo scorso anno dalla segnalazione di un dipendente comunale non disposto a soddisfare le indebite pressioni e sollecitazioni che gli giungevano dal sindaco, dal vicesindaco e da un consigliere comunale di Premariacco e, proprio per questo, sostituito con un funzionario maggiormente compiacente. L’indagine è stata condotta con la ricerca di puntuali riscontri documentali, continuano dalla Finanza, ma anche facendo ricorso allo strumento delle intercettazioni telefoniche e ambientali,