All’Università di Messina webinar su Rwe e Covid-19: dati ed evidenze

ROMA – “La pandemia causata dal SARS-CoV-2 ha messo in evidenza quanto sia importante generare rapidamente evidenze cliniche che possano consentire alle agenzie regolatorie ed agli operatori sanitari di prendere decisioni ponderate”.

Lo ha affermato Giorgio Racagni, presidente della Società Italiana di Farmacologia (SIF) e professore emerito di farmacologia presso l’università di Milano durante il webinar ‘Real World Evidence nelle emergenze sanitarie: l’esperienza della pandemia COVID-19’, evento digitale organizzato da Gianluca Trifirò (professore associato del Dipartimento di Scienze biomediche, odontoiatriche e delle immagini morfologiche e funzionali presso l’Università degli Studi di Messina) con la partecipazione di un panel internazionale di specialisti di settore.

RWE NELL’AMBITO DELL’EMERGENZA COVID-19

Proprio per la sua capacità di basarsi su dati del mondo reale, la Real World evidence (RWE) è stata la grande protagonista del webinar, atto conclusivo del Master di II livello “Farmacovigilanza, Farmacoepidemiologia e Farmacoeconomia: valutazioni tramite Real World Data”, percorso di alta formazione coordinato da Gianluca Trifirò all’interno dell’ateneo messinese e giunto quest’anno alla sua IV edizione. Il webinar – aperto dall’intervento del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Messina, Salvatore Cuzzocrea, che ha rinnovato il suo vivo interesse per la farmacoepidemiologia – ha visto il coinvolgimento di esperti italiani e stranieri del mondo istituzionale, regolatorio, accademico e industriale, con la condivisione di esperienze e progettualità internazionali in cui siano state generate evidenze sul profilo beneficio-rischio di farmaci e vaccini nel corso della pandemia COVID-19.

La Real world evidence (RWE), generata tramite analisi accurata di Real world data (RWD), ha negli ultimi dieci anni assunto un ruolo sempre più centrale nell’ambito delle decisioni regolatorie, come sancito con il “21st Century Cures Act” negli Usa, e confermato da diverse iniziative intraprese da EMA ed in parte da AIFA.

Questo ruolo si è affermato anche nella recente situazione di emergenza sanitaria, generando progetti finalizzati a condurre tempestivamente studi e ricerche anche i Italia: ha infatti confermato la sua importanza per offrire dati epidemiologici mirati a descrivere dettagliatamente le popolazioni affette dal COVID-19, nonché descrivere gli outcome clinici osservati in queste popolazioni.

Su questo tema è intervenuta Stefania Spila Alegiani (Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione preclinica e clinica dei Farmaci dell’Istituto Superiore di Sanità-ISS),

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