Torna in edicola ‘Rugantino’, la storica testata in dialetto romanesco

ROMA – Dopo circa trent’anni ‘aritorna a baccaja’ ogni martedi” in edicola il ‘Rugantino’, la storica testata in dialetto romanesco fondata il 13 settembre del 1848 da Odoardo Zaccari. Diretta da Lillo Salvatore Bruccoleri, la rivista in realta’ non ha mai smesso (da 133 anni a questa parte) di far sentire la propria voce, seppur con qualche breve interruzione e continuando ad uscire negli ultimi anni nella sua versione online.

Ma perche’ la decisione di tornare in edicola?

“‘Rugantino’, da sempre voce del popolo romano, ha sentito il dovere di intervenire con forza dopo aver assistito allo ‘scempio’ compiuto di recente sul dialetto romanesco, con alcuni testi vernacolari fatti circolare in rete da alcuni esponenti politici e non- spiega Bruccoleri all’agenzia Dire- Il nostro intento ora e’ di riportare il dialetto romanesco alla sua piu’ genuina dignita’, mantenendo allo stesso tempo lo spirito satirico secondo le migliori tradizioni”. Sotto la spinta di riaffermare il ‘vero’ dialetto romanesco, il ‘Rugantino’ vuole quindi tornare “con prepotenza a far sentire la sua voce, ma soprattutto la sua lingua, patrimonio identitario del popolo di Roma- spiega Bruccoleri- che non puo’ essere lasciata nelle mani di chi non la conosce, con il rischio, gia’ concreto, di farla degenerare in forme spregiative assolutamente lontane dal suo originale”. Ma il ‘Rugantino’ e’ prima di tutto una rivista satirica, sempre pronta a ‘colpire’ con irriverenza “quelli che detengono il potere, chiunque essi siano, senza distinzioni”, sottolinea ancora Bruccoleri. Nessuna veste grafica rinnovata per il ‘Rugantino’, che con le sue quattro pagine e la sua storica testa rimane fedele al suo originale ultracentenario.
Scritta interamente in dialetto romanesco, ad eccezione dell’editoriale (in italiano) che porta la firma del direttore, la rivista si occupa dei principali temi d’attualita’ nazionale e internazionali.

Tra i redattori, oltre al condirettore Marco Navigli e al capo redattore Aristide Bruni, ci sono anche gli ‘storici’ poeti romaneschi Salvatore Taverna, Bruno Fiorentini, Giuseppe Bernasconi, Gianni Salaris, Porfirio Grazioli e Giovanni Roberti.

DA TRILUSSA A FELLINI E ALDO FABRIZI,  » Continua a leggere su DIRE.IT…